domenica 13 dicembre 2009

I giovani non esistono.





Lunedì sera alle 19, in Accademia di Comunicazione si terrà un'importante assemblea dell'adci. Nata per mettere in discussione il presidente Cremona, si teme che questa dialettica in realtà non potrà trovare spazio in un ordine del giorno blindato. Sulla rete ci sono già interventi di soci sul tema, ma anche di non soci, che presentano in anteprima le proprie parole, perchè siano pubbliche anche se eventualmente non potranno essere pronunciate. Anche LatoB vuole lasciare in rete un pensiero sul tema, firmato da pasquale diaferia. Ovviamente si tratta di un'opinione personale, che non coinvolge in alcun modo la redazione di questo blog, nè implica un'adesione da parte dell'editore del giornale che lo ospita.



I giovani non esistono.
L’affermazione non è mia, ma di Ibsen.

I giovani sono una categoria creata dai vecchi.
Ma non basta a produrre futuro.

Così come non basta avere un presidente di colore,
per sconfiggere il razzismo.

Serve che sia di talento.

Il primo governatore omosessuale italiano, Vendola,
ha dovuto dimostrare che era competente, prima che diverso.

Anche la prima sindaco lesbica che si insedia domani a Houston verrà misurata su quello che farà.

Oggi fa notizia perché è lesbica.

Ma la notiziabilità, che serve ai giornalisti, è cosa diversa dalla competenza e dalla capacità, che serve ai pubblici amministratori per servire i cittadini.

Diciotto mesi fa abbiamo eletto, io per primo, un presidente adci giovane, dimenticando che i giovani non esistono.

"È passato da non essere socio ad essere presidente", aveva detto in un intervento inascoltato Andrea Concato.

Ci siamo ingannati da soli: immaginavamo che potesse essere un'ottima idea,
anche perché Graham Fink ce l’aveva fatta a 21 ani ad essere un ottimo presidente dello D&AD inglese.

Poteva farcela anche Marco Cremona a 35, abbiamo pensato.

Probabilmente questo pensiero è stato il nostro peccato.
Non è certo colpa di Marco.

Ma per aumentare la reputazione del nostro club,
e di questo mestiere,
bisogna essere capaci di leggere la realtà.

Spero che tutti i soci dell'art directors club italiano partecipino all'assemblea di lunedì 14 con questo spirito.

Ricordandosi che i giovani non esistono, come non esistono i vecchi.

In questo mestiere, come nella vita, esistono solo i talenti.
Ed il talento si misura sulle azioni.

pasquale diaferia

2 commenti:

Anonimo ha detto...

...A proposito di giovani ricordo questa conversazione su AdinItaly a cui parteciparono alcuni soci ADCI
http://adinitaly.blogspot.com/2009/07/riprendendo-il-discorso-studenti.html

Yogasadhaka ha detto...

Considero molto educativo questo intervento di Gianluca Dettori, primo presidente dello IAB nel 1999. Lui vive nel presente, l'ADCI e gran parte dell'Italia nel passato.

http://scrittorefreelance.blogspot.com/2009/12/facebook-e-un-concorrente-della-tv-piu.html