venerdì 10 giugno 2011

Great Stories Start In Cannes/5.Simone


Continuiamo con i contributi su Cannes, sulla base del claim che quest'anno promuove il Festival Mondiale della Creativià: Great Stories Start In Cannes. Oggi è il turno di Angelo Simone, copywriter con una dimensione parallela di scrittore di romanzi. L'autore de "L'Uomo ad una stella", di cui abbiamo già parlato in questa sede, ci racconta una storia che non si comprende se appartenga al mondo della fiction o a quello delle esperienze personali. L'unica cosa certa è che è avvenuta (o sarebbe potuta avvenire, lo stabilirà ogni singolo lettore) all'interno del Palais du Cinema, durante il Festival.

Ti dirigi pigro incontro alla sera che viene, assaporando la brezza che sa di salsedine e porta le voci degli avventori dei bar, parlano una lingua che dovresti conoscere, ma di cui adesso non capisci nulla. Sei stanco ed eccitato mentre superi il Palais, hai la testa piena di film e del suo sorriso fantastico.

Di lei sai poco, a parte che è finlandese, è splendida e lavora nella tua stessa agenzia di pubblicità, o meglio, in un’agenzia completamente diversa, ma con lo stesso padrone in tutte le 80 sedi del mondo. È stato questo ad unirvi e a farvi capitare vicini. Tra circa 300 pubblicitari di tutte le specie, voi avete diviso il buio del cinema e l’emozione per questi piccoli film di 30 secondi, che non hanno altro scopo che quello di vendere. Ed anche tu hai provato a venderti, prima con piccoli sorrisi, poi con qualche “funny” e “nice” bisbigliati ammiccando e infine con lo scambio di generalità e informazioni sul tuo lavoro e il tuo paese (wonderful italy).

Poi, nel cinema ha cominciato a far freddo, l’aria condizionata è sparata al massimo e lei è vestita con un prendisole minimo, in effetti fuori è caldissimo, ma qui rischiate l’assideramento.
Così tu le presti la felpa comprata a via Sannio, ma adesso sei tu a gelare, e man mano che gli spot proseguono e sfilano le categorie vi ritrovate vicini, abbracciati e tu sei felice, molto più felice di quanto ti fosse capitato ultimamente.
Vi scambiate piccole tenerezze senza senso mentre la platea fischia un probabile Leone d’Oro e tutto sembra durare un tempo infinito eppure brevissimo.

Quando i film sono finiti lei ti ha sussurrato qualcosa che tu non hai compreso, ma poi l’hai invitata a cena da Gaston Gastounette e quindi sei sicuro, quasi certo, di rivederla più tardi.

Angelo Simone

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