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mercoledì 18 febbraio 2009

Monitoraggio gare private: nel 2008 risultati migliori

Presentati dal vice-presidente di AssoComunicazione, Peter Michael Grosser i risultati del monitoraggio gare private. Complessivamente sono state monitorate 79 gare contro le 68 dell'anno precedente. Tra le gare ben condotte nel 2008 quelle indette da: Banco Popolare, Conto Arancio, Ernesto Meda, Genialloyd, Ikea, SKY, Sisal, Thun, Yakult . Allo studio da parte della commissione diretta da Grosser la remunerazione delle agenzie.

Il vice-presidente di AssoComunicazione, Peter Michael Grosser (nella foto), ha presentato agli associati, nel corso di due riunioni tenutesi il 5 e 13 febbraio, i risultati del monitoraggio delle gare private nel 2008.

Complessivamente sono state monitorate 79 gare contro le 68 dell'anno precedente. Le schede inviate sono state 127 (113 nel 2007). Nel 67% dei casi gli associati hanno provveduto a far compilare la scheda gare (58% nel 2007). Il 95% delle schede indicava le agenzie concorrenti (94% nel 2007). Il 48% delle schede prevedeva un rimborso spese (50% nel 2007). Anche il numero delle agenzie coinvolte per ciascuna gara è diminuito passando a 4,0 (4,3 nel 2007).

"I risultati, già soddisfacenti nel 2007, sono ulteriormente migliorati nel 2008 - afferma Grosser – portando una maggiore trasparenza e serietà nell'ambito delle gare private. Tuttavia le agenzie devono mantenere alto il loro impegno su questo fronte poiché c'è ancora molto lavoro da fare".

Le agenzie che hanno inviato il maggior numero di scheda sono: Leo Burnett (12), Cayenne (12), Young & Rubicam (10), McCann Erickson (8), Publicis (8), Tbwa (8), Armando Testa (6), Saatchi & Saatchi (6), Saffirio Tortelli Vigoriti (6), Adver Performance (6).

Tra queste le più brave ad ottenere un rimborso spese sono state: Leo Burnett (9), McCann Erickson (7), Tbwa (6), Armando Testa (5), Cayenne (4), Saatchi & Saatchi (4), Saffirio Tortelli Vigoriti (4 ).

In generale AssoComunicazione nota una sempre maggiore sensibilità delle aziende verso il grande dispendio, in termini di energie e costi, che le gare comportano per le agenzie, e ciò anche in virtù dell'esplicito sostegno da parte di UPA .

Tra le gare ben condotte nel 2008 vanno citate, tra gli altri, quelle indette da: Banco Popolare, Conto Arancio, Ernesto Meda, Genialloyd, Ikea, SKY, Sisal, Thun, Yakult. Risultati positivi pertanto in tema di gare private sebbene AssoComunicazione continui a suggerire alle aziende che il modo migliore di scegliere un'agenzia è quello di selezionarla sulla base delle proprie credenziali e di testarla sul campo attraverso il lavoro quotidiano di consulenza.

Altra grande questione su cui AssoComunicazione tiene gli occhi puntati è la remunerazione. "In qualità di vicepresidente dell'Associazione con delega a gare private, remunerazione e contratti, mi sto occupando di un'apposita Commissione di studio sul fenomeno del calo del compenso delle agenzie in corso da anni - ha spiegato Grosser -. Sul tema il presidente Masi ha aperto una collaborazione con UPA per sensibilizzare le aziende a un corretto riconoscimento del valore del lavoro delle agenzie".

www.advexpress.it


mercoledì 10 dicembre 2008

AssoComunicazione: ufficiali i candidati a Direttivo e Consulte

Ecco le candidature ufficiali, presentate entro la mezzanotte del 5 dicembre scorso, relative al rinnovo delle cariche associative per il triennio 2009/2011. Alla presidenza delle Consulte si ricandidano Barbieri (Promozioni),Coffa (Eventi), Curone (DM), Gasperini (Digitale). Tra le novità Dotti alla Pubblicità, Muraglia al Media, Sobrero alle RP. 20 i candidati al Consiglio Direttivo.

La nuova squadra che governerà AssoComunicazione per i prossimi anni è pronta. Dopo la notizia del ticket Masi- Grosser per la presidenza, che vedrà il primo alla guida dell'Associazione e il secondo alla vice presidenza con deleghe precise riferite soprattutto al mondo delle relazioni con le imprese come le gare private e il mantenimento del valore della remunerazione di agenzia, nonché gli aspetti sindacali legati all'allargamento del perimetro territoriale del contratto (vedi notizia correlata), ora è la volta dei candidati al Consiglio Direttivo e alla Presidenza delle Consulte. I nomi delle candidature, presentate entro la mezzanotte del 5 dicembre scorso e relative al rinnovo delle cariche associative per il triennio 2009/2011, erano in parte già noti. Il 18 dicembre, giorno delle elezioni, si saprà se saranno confermati dal voto dell'Assemblea dei 188 iscritti all' Associazione. (In allegato il programma di AssoComunicazione per il triennio 2009/2011).

Candidati al Consiglio Direttivo


La rosa delle candidature per il Media vede in lizza:

Massimo Beduschi, CEO MINDSHARE


Eugenio Bona, Presidente e Amministratore Delegato MEDIA ITALIA


Walter Hartsarich, Presidente, CEO CARAT Italia

Nel settore Pubblicità si candidano:

Lorenzo Cascino, Amministratore Unico, Titolare UNBRAND

Elio De Rosa, Direttore COSMO ADV

Stefano Del Frate, Amministratore Delegato, CEO DRAFTFCB

Rossella Gasparini, Executive Vice president PUBLICIS

Peter Michael Grosser, Presidente e Amministratore Delegato CAYENNE

Nicola Massara, Amministratore Unico TOM

Enrico Montangero, Presidente MONTANGERO & MONTANGERO

Emanuele Nenna, Amministratore Delegato NOWAVAILABLE

Lorenzo Piacentini, Presidente e Amministratore Delegato PBCOM

Gianna Terzani, Amministratore Unico N!CE COMMUNICATION

Nel Direct Marketing si candida Marcello Cividini, Presidente CUSTOMER CENTRIC

Dalle Promozioni giungono le candidature di:

Marco Gualdi, Presidente INVENT

Mario Ronchetti, Presidente PUBLISHOW

Dagli Eventi, proviene il nominativo di Alessandra Lanza, Direttore Marketing e Comunicazione/PR PIANO B

Il candidato che potrebbe rappresentare il Digitale è Pietro Masi, Presidente EMME3W

Alle Pubbliche Relazioni potrebbe dare voce, in Consiglio, Fiorenzo Tagliabue, Presidente e Amministratore Delegato SEC

Ricordiamo che in Consiglio Direttivo vengono rappresentati in maniera proporzionale i vari settori della comunicazione e il numero dei candidati per ciascun settore dipende dal peso di ciascuna Consulta.

Candidature alla Presidenza di Consulta

Novità e conferme alla Presidenza delle Consulte. Alessandro Barbieri, Amministratore Delegato GIR Promomarketing si ricandida per il Settore Promozione, Incentivazione & Servizi di Marketing; Stefano Coffa, Presidente K-events rinnova l'impegno negli Eventi; Marzia Curone, Presidente RELATA, si ricandida per il Direct Marketing; Enrico Gasperini, Presidente LiveXtention, ripresenta la candidatura per il Digitale.

Le principali novità riguardano la Consulta della Pubblicità, con la candidatura di Pietro Dotti, Presidente e Amministratore Delegato JWT; la Consulta Media, che vede in lizza Marco Muraglia, Amministratore Delegato STARCOM Italia, e le RP, con la candidatura di Rossella Sobrero, Presidente KOINETICA.

Candidati a Probiviri Umberto Galli Zugaro, Adriano Cipolla

tratto advexpress.it



martedì 9 dicembre 2008

Ufficiale: Ticket Masi-Grosser per la Presidenza di AssoComunicazion

I due concorrenti hanno deciso di fare un percorso comune per il prossimo triennio e affrontare meglio la crisi economica ed hanno già sottoscritto un programma comune in nove punti. Diego Masi condurrà da presidente l'associazione. A Peter Grosser la vice-presidenza con deleghe precise riferite a gare private, remunerazione di agenzia, aspetti sindacali legati all'allargamento del perimetro territoriale del contratto. L'assemblea dei soci per l'elezione del presidente che succederà a Marco Testa si terrà il prossimo 18 dicembre.

Dopo le prime anticipazioni pubblicate oggi su ADVexpress, la notizia è ufficiale: un ticket Diego Masi - Peter Grosser per la guida di AssoComunicazione. Masi che dovrebbe ricoprire il ruolo di presidente sarà affiancato alla vice-presidenza da Peter Grosser. I due concorrenti hanno aderito all'invito di unità che tutta l'associazione richiedeva attraverso la costituzione di un ticket tra i due candidati alla presidenza e che si è concretizzato grazie al lavoro di queste settimane del presidente uscente Marco Testa e del Comitato dei Saggi.

L'annuncio dell'accordo è stato dato oggi dagli stessi candidati di fronte alle Consulte della pubblicità, delle pr e dei centri media. L'assemblea dei soci per l'elezione del presidente che succederà a Marco Testa è convocata per il prossimo 18 dicembre.

"La situazione attuale – è stato detto oggi – richiedeva una soluzione di questo tipo. La sicurezza della recessione economica che avanza, le difficoltà oggettive del mercato complessivo della comunicazione, la necessità di una profonda rifondazione dell'associazione, la somiglianza dei rispettivi programmi hanno spinto i due candidati alla presidenza ad evitare la battaglia elettorale e a concordare un ticket di presidenza per affrontare il prossimo triennio.

Peter Grosser, ha accettato la vice-presidenza dell'associazione con deleghe precise riferite soprattutto al mondo delle relazioni con le imprese come le gare private e il mantenimento del valore della remunerazione di agenzia, nonché gli aspetti sindacali legati all'allargamento del perimetro territoriale del contratto.

Diego Masi condurrà da presidente l'associazione con l'obiettivo generale di realizzare il programma complessivo dell'associazione. Ma soprattutto l'accordo tra i due concorrenti ha lo scopo di riunire le forze intorno a un programma unito e condiviso e di creare una squadra compatta, forte, senza divisioni al suo interno. I due concorrenti hanno anche condiviso la necessità di una decisa rivisitazione del costo dell'associazione nonché di una ricerca di governance più efficiente da un lato e più consona al mercato dall'altro.

Masi e Grosser, insieme a tutti gli eletti nel consiglio direttivo, hanno già sottoscritto un programma comune in nove punti.

Diego Masi, cremonese, classe 1947, è il fondatore di Promotions Italia. Nel 1979 promuove e fonda l'AsP (Associazione delle Agenzie di Promozione) poi confluita in AssoComunicazione, di cui è consigliere uscente. E' stato assessore al Comune di Milano, parlamentare per due legislature e sottosegretario agli Interni.

Peter Grosser è presidente e amministratore delegato di Cayenne Italia, che è la 21ma agenzia di pubblicità in Italia e fa parte del network internazionale Dentsu, uno dei maggiori gruppi pubblicitari al mondo. È presidente uscente della Consulta delle agenzie di pubblicità di AssoComunicazione.

Programma dell'associazione per il 2009-2011

1. Fronteggiare la crisi. E' opinione diffusa nella società, nel mondo economico e nel panorama politico che la crisi recessiva sarà molto forte. L'Associazione, per farvi fronte, deve "fare sistema" ed essere forte, coesa ed autorevole soprattutto nei confronti del potere politico e della pubblica amministrazione. L'augurio è che le difficoltà economiche siano più lievi di quelle che vengono prospettate, ma è giusto prepararsi ad affrontare la severità del momento.

2. Riposizionare l'Associazione, rivedere i costi. I confini delle nostre arti e mestieri in tutto il mondo sono sempre più vicini e integrati. L'Associazione in questa ottica dovrà rivedere e mettere in discussione il modello delle Consulte e conseguentemente ridisegnare l'organizzazione della governance. Sul piano dei costi associativi dovrà essere rivisto l'onere finanziario per le quote e i canoni e analizzati i diversi servizi per verificare la loro effettiva validità.

3. Allargare il contratto di lavoro. L'Associazione rappresenta lo strumento più idoneo per allargare il contratto Assolombarda anche nel resto del territorio e ad aprire di conseguenza un dialogo anche con gli interlocutori istituzionali più accreditati sia per un maggior orientamento alla flessibilità e sia come strumento di rappresentanza nei confronti dei sindacati e del Governo per difendere e tutelare le istanze delle imprese del settore.

4. Migliorare le gare private. Perseguire le numerose e ottime iniziative adottate nel precedente mandato. Sono stati raggiunti obiettivi importanti per il comparto della pubblicità, ma c'è ancora molto da fare soprattutto per gli altri comparti. Inoltre sarà opportuno sollecitare le aziende a prendere coscienza della "scheda gara" e a spingere gli associati a denunciare le gare mal condotte.

5. Rendere più professionali le gare pubbliche. Proseguire il lavoro svolto egregiamente dal Presidente della Commissione Gare Pubbliche, Gianna Terzani, attraverso una pressione nei confronti del legislatore per individuare regole chiare ed evitare eccessi al ribasso anche attraverso nuovi strumenti legislativi come la presentazione di un disegno di legge ad hoc che tuteli le istanze della nostra categoria.

6. Essere promotori di eventi di rilievo. Expo 2015 rappresenta per tutti i comparti un'importante opportunità, una vetrina di prima eccellenza per la comunicazione e per gli eventi. L'Associazione deve saper instaurare un dialogo costruttivo con il Comune e accreditarsi come interlocutore puntuale, affidabile e soprattutto propositivo. Proprio in questa direzione sono auspicabili iniziative nuove e fuori dai tradizionali schemi; come l'ideazione di una "settimana della comunicazione", con eventi, presentazioni, dibattiti, per aprire il nostro settore al pubblico allargato.

7. Continuare il dialogo con le altre associazioni. Le difficoltà del momento obbligano l'Associazione a fare fronte comune anche con le altre associazioni del settore (Unicom, Assorel, il comparto comunicazione di Assolombarda, Iab e molte altre) e soprattutto intensificare la collaborazione con Fita e con Confindustria nella difesa dei legittimi interessi del comparto.

8. Migliorare la riqualificazione, rivalutare la creatività italiana e sostenere la remunerazione. La comunicazione rappresenta una grande arma al servizio della marca e del consumatore. Il valore deve essere riconosciuto nella dignità, nella creatività e nella remunerazione. L'ottenimento di una giusta remunerazione passa attraverso una rivalutazione della nostra professionalità da parte dei clienti. AssoComunicazione dovrà aprire un dialogo intenso con l'UPA per promuovere azioni coordinate verso questo obiettivo.

9. Rafforzare le iniziative del precedente mandato. A queste urgenze occorre aggiungere altre criticità specifiche che sono state oggetto di lavoro e dedizione di molti associati nel triennio appena passato: dal progetto gare (di cui sopra), alle problematiche dei mezzi che la Consulta Media sta trattando con autorevolezza con l'UPA, alla legge sulla privacy, al regolamento delle promozioni, alla necessità di una maggiore qualificazione professionale nel mondo degli eventi, alla presenza nelle diverse Audi e soprattutto Audiweb dove, e da sempre, l'Associazione è motore propositivo e protagonista, al convegno annuale, a quello che l'Associazione sta organizzando con UPA, a Comunicare Domani, egregiamente organizzato dal Centro Studi: tutte iniziative importanti e necessarie da continuare a portare avanti con dedizione e pragmatismo.

tratto da advexpress.it

lunedì 24 novembre 2008

Tutti i punti della sfida Grosser - Masi alla presidenza di AssoComunicazione

6 punti per Diego Masi e 10 per Peter Grosser, che hanno depositato ieri i loro propositi programmatici inviati agli associati. I due candidati si sfidano su un terreno difficile, la situazione economica chiamerà AssoComunicazione a un ruolo ancor più definito in difesa degli interessi degli associati su tutti i fronti: gare, remunerazioni, maggiore peso politico di Asso, dialogo con altre associazioni e le PA. Proprio questi sono alcuni dei punti comuni ai loro programmi elettorali.

E' ufficiale: Diego Masi e Peter Grosser sono i due candidati ufficiali alla presidenza di AssoComunicazione che hanno depositato ieri sera i loro propositi programmatici inviati agli associati. Ieri, 20 novembre, ultimo giorno per l'invio, nessuna ulteriore candidatura è pervenuta in Associazione. Il papabile terzo sfidante, Willy Proto, ha deciso di non partecipare alla sfida elettorale per la carica attualmente detenuta da Marco Testa . La motivazione principale addotta dal direttore generale McCann Worldwide riguarda la volontà di mantenere la maggior coesione interna in Associazione durante le elezioni e in un contesto di mercato in cui l'industria della comunicazione necessita di un riferimento associativo forte e ben strutturato.

Masi e Grosser si sfidano per guidare l'Associazione che riunisce 185 imprese di comunicazione attive in Italia (che rappresentano circa il 75% del mercato nazionale) su un terreno difficile, la situazione economica chiamerà AssoComunicazione a un ruolo ancor più definito in difesa degli interessi degli associati su tutti i fronti: gare, remunerazioni, maggiore peso politico di AssoComunicazione, dialogo con altre associazioni e con le PA. Proprio questi sono alcuni dei punti comuni ai propositi programmatici dei due candidati, come gli stessi hanno dichiarato i giorni scorsi ad ADVexpress. Vediamo nel dettaglio i programmi dei due sfidanti alla poltrona di AssoComunicazione: 6 punti per il programma di Diego Masi e 10 per quello di Peter Grosser.

Diego Masi: 'Uniti per superare la crisi'

'Uniti per superare la crisi', è questo lo slogan elettorale di Diego Masi, come anticipa lo stesso candidato ad ADVexpress, spiegando il significato di questa espressione che accomuna tutti i 6 punti del suo programma. "Uniti e forti all'interno, con i clienti, nella rappresentanza politica, nel servizio verso i consumatori, con le altre associazioni".

Il progetto presidenziale di Masi ha come obiettivo principale quello di raggiungere un importante obiettivo: costruire nel triennio 2009 - 2011 una strategia volta a rafforzare l'Associazione, dall'esterno e dall'interno, e tutelare le imprese di comunicazione nella difficile sfida posta dalla recessione.

1. Fronteggiare la crisi recessiva. Come primo punto del programma Masi pone la necessità di un maggiore peso politico per l'Associazione, che le consenta di acquisire gli strumenti e la forza per offrire alle imprese associate le garanzie per vincere la sfida posta dal mercato e dall'economia. "L'associazione è lo strumento idoneo e proprio per aiutare il settore e lo può fare con l'allargamento nazionale del nostro contratto di lavoro, con un dialogo serio e attento con i sindacati, con un confronto continuativo con l'UPA sulle nostre remunerazioni e infine con una pressione sul governo per un allineamento all'industria per gli aiuti ai settori in difficoltà, se la crisi dovesse essere più forte di quella che ci aspettiamo".

2. Rifondare l'Associazione. In secondo luogo, un'azione dall'interno, per uniformare l'associazione ai confini sempre più integrati 'di arti e mestieri della comunicazione. "La nostra associazione dovrà rivedere e mettere in discussione il modello delle Consulte e conseguentemente riscrivere l'organizzazione della Governance dell'associazione, lavorando anche sul principio di delega e sulle rappresentanze territoriali. Dati i tempi, dovrà essere ridotto in modo consistente l'onere finanziario per le quote associative e i canoni dei servizi. Inoltre dovranno essere analizzati i diversi servizi erogati per verificare la loro effettiva validità e decidere poi quali mantenere e quali eliminare."

3. Recuperare un rapporto di qualità con i clienti. Terza questione da affrontare, quella di recuperare un rapproto di qualità con i clienti facendo leva sulla comunicazione. "Se molti prodotti prosperano e continuano a vendere bene è spesso perché la nostra comunicazione ne ha fatto prodotti vincenti. In tempi difficili questo è ancora più necessario e vero. La comunicazione è una grande arma al servizio della marca e del consumatore. Il valore deve essere riconosciuto nella dignità e nella remunerazione". In questo capitolo si inserisce il tema delle gare, settore nel quale Masi intende continuare a perseguire l'ottimo lavoro fatto da Grosser ed aprire un nuovo capitolo sulle gare pubbliche con la presentazione di un disegno di legge ad hoc.

4. Utilizzare le grandi opportunità. Masi intende cavalcare l'onda dell'Expo in preparazione a Milano. "La comunicazione è ormai diffusa in tutta Italia. E la diffusione va sostenuta Ma oggi a Milano parte il treno dell'Expo. Sarà una vetrina della comunicazione e degli eventi italiani. Dobbiamo esserne protagonisti con un accordo serio e programmatico con il Comune di Milano".

5. Aprire e continuare il dialogo con le altre associazioni. Il candidato non tralascia il dialogo con le altre associazioni. "Le difficoltà del momento ci obbligano a fare fronte comune con le altre associazioni del settore (Unicom, Assorel , il comparto comunicazione di Assolombarda, Iab e molte altre) ma soprattutto intensificare la nostra collaborazione con Fita e con Confindustria nella richiesta di difesa dei nostri legittimi interessi".

6. Rafforzare le iniziative del precedente triennio. Il fondatore di Promotions Italia allarga lo sguardo anche a numerose altre questioni interne all'Associazione relative alle consulte e ai singoli settori: "dal progetto gare, alle problematiche dei mezzi che la Consulta Media sta trattando con autorevolezza con l'UPA, alla legge sulla privacy , al regolamento delle promozioni, alla necessità di una maggiore qualificazione professionale nel mondo degli eventi, alla presenza nelle diverse Audi e soprattutto in Audiweb dove e da sempre siamo motori e protagonisti, al convegno annuale, a quello che stiamo organizzando con Upa, a Comunicare Domani egregiamente organizzato dal Centro Studi: tutte cose importanti da continuare a fare bene e con nuova capacità di iniziativa".

Masi conclude il proprio piano d'azione con una rassicurazione agli associati: "L'altro punto da aggiungere a garanzia è la certezza del mio impegno, dimostrato dalla mia lunga storia associativa in AssoComunicazione e nelle precedenti associazioni professionali che ho servito".

Peter Grosser: "Un presidente portavoce di Asso

Riqualificare le agenzie di comunicazione come consulenti e non semplici fornitori. Incrementare il peso della comunicazione nell'economia italiana. Questi gli obiettivi generali a fondamento del programma elettorale di Peter Grosser, il secondo candidato alla presidenza di AssoComunicazione. Come perseguire queste difficili sfide? "Per raggiungere questi due obiettivi, AssoComunicazione dovrà rinnovarsi per diventare più influente, rispettata, forte e coesa" evidenzia Grosser. Il percorso da seguire si snoda in 10 tappe.

1. Creatività. Serve una nuova interpretazione della creatività secondo Grosser, tuttora il motore di una comunicazione efficace, che deve essere intesa come il risultato di un approfondito percorso strategico ed applicata a tutti i settori della comunicazione. L'"idea creativa" fine a se stessa, precisa Grosser, non è più sufficiente e sempre meno remunerata. Creatività significa soprattutto innovazione.

2. Remunerazione. "L'ottenimento di una giusta remunerazione passa attraverso una rivalutazione della nostra professionalità ma anche una minore competizione al ribasso e la maggiore capacità delle agenzie di valutare i costi". Da queste considerazioni Grosser prende il via per un progetto concreto: "AssoComunicazione dovrà dare indicazioni precise in tal senso e promuovere azioni coordinate tra gli associati".

3. Contratto di lavoro. "Il nostro settore necessita di un contratto specifico. Le agenzie hanno bisogno di maggiore flessibilità per poter sopravvivere ed incidere sulla qualità . Non è più sostenibile che a fronte di contratti, nel miglior dei casi, a scadenza annuale con i nostri clienti, le agenzie siano costrette ad assumere personale a tempo indeterminato che poi diventa inamovibile".

4. Gare private. Grosser ricorda come, negli ultimi 2 anni, siano stati raggiunti significativi risultati sul fronte gare, ma sa anche che molto è ancora da fare. "Dovremo perseverare con il nostro impegno in modo che sempre più aziende prendano coscienza della scheda gare rendendo così più facile la sua accettazione. AssoComunicazione dovrà continuare a monitorare tutte le gare, sollecitare gli associati meno propositivi e denunciare le gare condotte male"

5. Gare pubbliche. Regole chiare, semplificazione e lotta agli eccessi di ribasso dei prezzi. Questi i criteri su cui Grosser imposta il futuro lavoro dell'Associazione sulle gare pubbliche, già al centro di un'apposita commissione di studio. La linea da seguire sarà questa. "Procedere con il buon lavoro svolto dalla commissione presieduta da Gianna Terzani che ha individuato alcune modifiche al DPR 403/01 da sottoporre alle autorità competenti (come è avvenuto in Spagna). Definire regole interne tra gli associati per evitare gli eccessi di ribasso constatati in alcune recenti gare".

6. Peso Politico. Il Presidente ad Cayenne sostiene che in un contesto economico difficile per aziende e agenzie, l'Associazione debba esercitare una maggiore influenza sulla pubblica amministrazione. "E' vero che siamo un'associazione tutto sommato piccola, ergo di scarso rilievo economico, ma è altresì vero che rappresentiamo l'eccellenza della comunicazione in Italia e quindi abbiamo modo di fare sentire la nostra voce"

7. Settimana della comunicazione. Grosser lancia la proposta di un Evento annuale promosso da AssoComunicazione sulla scia dell'assegnazione, a Milano, dell'Expo 2015. "Organizzato come il "Fuori salone" del mobile sarà una grande vetrina sulla comunicazione e servirà a sviluppare stretti legami con le autorità pubbliche. Il Comune di Milano aveva già manifestato interesse per questo progetto che ora, dopo l'assegnazione del Expo 2015, può acquisire ancora più rilevanza".

8. Servizi. Al centro del programma presidenziale di Grosser anche il rinnovo dei servizi offerti dall'Associazione: " Due importanti questioni saranno la revisione dei servizi attuali per valutare se sono ancora utili ed economicamente vantaggiosi rispetto ai prezzi di mercato. Rafforzare i legami con le associazioni dei maggiori paesi europei per confrontarsi su tematiche di interesse comune e favorire contatti per gli associati che non dispongono di network internazionali".

9. Organizzazione e partecipazione. "Le Consulte organizzate a compartimenti stagni non hanno più senso – fa notare Grosser - . Molti associati svolgono funzioni trasversali e pertanto le riunioni vanno organizzate per temi d'interesse a cui ciascuno può partecipare se lo ritiene opportuno. Bisognerà inoltre risolvere il grave problema della cronica scarsa partecipazione degli Associati alle assemblee: unico modo per creare coesione e comunione di intenti".

10. Allargamento e selezione. Grosser immagina un'associazione più aperta. AssoComunicazione deve puntare ad accogliere tutte la agenzie di qualità,e di tutti i settori, presenti sul territorio italiano. Tanto più forte sarà AssoComunicazione e tanto più sarà capace di attrarre agenzie di altre associazioni (Assorel, Unicom, ecc.) Parallelamente, proprio per preservare la qualità, è necessario rivedere i criteri di ammissione".

A corollario di questo lungo piano operativo, il presidente e ad Cayenne dichiara" AssoComunicazione deve avere il coraggio di innovarsi e di farsi sentire, anziché subire decisione altrui, per la tutela della nostra categoria. Il Presidente dovrà essere al servizio degli Associati. Non viceversa".

"Se fossi eletto Presidente - precisa il candidato ad ADVexpress - il primo passo sarebbe aprire un confronto interno per accordarci sulle linee guida da seguire per vincere le importanti sfide provenienti dal mercato. Qualsasi programma avrà successo solo se rappresentativo delle voci di tutta l'Associazione".

Nei prossimi giorni i due candidati sottoporranno i propri programmi alle Consulte e il 18 dicembre si voterà per eleggere il nuovo presidente. Alla mezzanotte del 5 dicembre scadranno, invece, i termini per la presentazione delle candidature per l'elezione al consiglio direttivo di AssoComunicazione, alla presidenza delle sette consulte (pubblicità, media, promozioni, digitale, direct marketing, eventi, relazioni pubbliche), al collegio dei probiviri e dei revisori dei conti.

Elena Colombo

tratto da advexpress.it