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martedì 16 settembre 2008

Anche gli Zero Assoluto nel palinsesto di R101. Obiettivo 2008: raccolta oltre i 23 milioni

Presentato stasera il nuovo palinsesto dell'emittente, che include il nuovo 'Da Zero a Centouno', condotto dal duo musicale. Confermate le voci di Marco Balestri, Massimo Lopez, Gerry Scotti e Federica Panicucci. Spazio anche alla comicità e allo sport. Angelo Sajeva, presidente e Ad di Mondadori Pubblicità: "Raccolta a +42% nei primi otto mesi del 2008, puntiamo ai 3 milioni di ascoltatori".

È la trasmissione Da Zero a Centouno, condotta da uno dei gruppi più interessanti del panorama musicale italiano, gli Zero Assoluto, la novità più rilevante del palinsesto 2008-2009 di Radio R101, presentato questa sera a Milano.

Più che una presentazione, un vero e proprio show quello di stasera, con tanto di esibizioni canore e momenti di comicità. A fare gli onori di casa il presidente di R101, Gerry Scotti, che con la simpatia che lo caratterizza ha portato sul palco, uno ad uno, tutti i componenti della sua frizzante squadra, scambiando con loro alcune battute divertenti.

Prima di lasciare spazio al nuovo palinsesto, però, sono state spese due parole sulle performance dell'emittente da Angelo Sajeva (nella foto), presidente e Ad di Mondadori Pubblicità. "R101 sta avendo un grande successo - ha esordito Sajeva - basti pensare che tre anni fa occupava la quindicesima posizione nella classifica delle radio mentre ora, dall'ultimo ciclo di rilevazioni Audiradio, risulta al sesto posto, con più di 2 milioni e 200mila ascoltatori. Questo significa che l'emittente ha registrato un +7% nel giorno medio e un +23% nel quarto d'ora medio. Il nostro obiettivo è raggiungere i 3 milioni di ascoltatori. Non è un traguardo facile, ma certamente il team è all'altezza di questa sfida".

Contattato da ADVexpress , Sajeva ha aggiunto: "Abbiamo chiuso i primi otto mesi del 2008 con un +42%, il nostro obiettivo è superare i 23 milioni di euro entro la fine del 2008. Siamo molto soddisfatti dei risultati già raggiunti, l'emittente procede bene, la programmazione mira a 'riempire' la giornata degli ascoltatori. Rivolgendosi a un target centrale, costituito da donne e uomini compresi tra i 25 e i 45 anni, si tratta di un ottimo mezzo per la pianificazione, con un ampio ventaglio di investitori. Possiamo sicuramente affermare che dai risultati emerge un sostanziale apprezzamente della programmazione, musicale e non, dell'emittente".
Il nuovo palinsesto di Radio R101 si presenta all'insegna della continuità, con novità nelle trasmissioni e new entry tra i conduttori distribuite in tutta la programmazione.

In onda con 'Da Zero a Centouno' dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 21 e il sabato dalle 18 alle 20, i componenti degli Zero Assoluto, Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi, prendendo spunto dall'attualità, dalla cronaca, dalla società, dalla vita quotidiana, moderano un talk show tra gli ascoltatori di due diverse generazioni, quella dei quarantenni e quella dei ventenni, per cogliere differenze e punti di contatto tra questi due mondi.

Senza essere legati ad un format rigido, Maffucci e De Gasperi, entrambi trentenni, si fanno portavoce di una 'missione', quella di essere trait d'union tra due generazioni vicine ma allo stesso tempo distanti, interpretandone pensieri ed esigenze con freschezza. Il nuovo programma rappresenta un segno forte della volontà dell'emittente di volersi sempre più 'sintonizzare' sulle esigenze del suo target, con una continua operazione di fine tuning.

Confermate le voci più amate dell'emittente, da Marco Balestri a Massimo Lopez, in veste di mattatore questa sera, tra imitazioni di oggi e di ieri, da Gerry Scotti a Federica Panicucci, che animano le giornate degli italiani con i loro programmi, tutti accomunati dall'amore per la musica degli anni '80, '90 e di oggi, marchio di fabbrica della radio.

La giornata di R101 si apre dalle 6 alle 10 con la 'carica' esplosiva di quattro star della comicità: Cristiano Militello di Striscia la notizia si aggiunge infatti ai collaudati Paolo Cavallone, Sergio Sironi e Massimo Lopez per ' La Carica di 101'. Tra gli interventi comici quelli di Alessandra Faiella e, novità di quest'anno, l'oroscopo proposto da Nino Frassica. I quattro non hanno perso occasione per qualche divertente scambio di battute stasera, con tanto di intervista doppia Frassica/Scotti stile Le Iene, e c'è da scommettere che le risate non mancheranno.

A seguire, dalle 10.00 alle 13.00, tocca alla coppia Paolo Dini e Lester allo ' Sportello Centounico' , ovvero tutte le soluzioni ai piccoli e grandi problemi degli ascoltatori. Spazio anche per la creatività degli ascoltatori, che insieme a Max Novaresi, dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 14 diventano i veri protagonisti improvvisandosi conduttori radiofonici e proponendo, oltre ai brani musicali, dediche, provini, appelli, sfoghi, dichiarazioni d'amore.

A completare il nuovo palinsesto di Radio R101 Tamara Donà e la sua ' Ricarica' (dalle 14 alle 17); ' Molto personale' di Marco Balestri (dalle 17 alle 19), che una volta al mese (nella notte tra sabato e domenica, dall'1 alle 3), viene proposto nella sua versione 'calda', ' Molto personale Hot' , per accogliere le confidenze più intime degli ascoltatori; e infine ' Gli Stereo-tipi' con Alberto Davoli e Dario Desi dalle 21 alle 24.
R101 non si ferma mai e anche di notte accompagna il suo pubblico, quest'anno con una doppia conduzione in diretta, tutta al femminile: dal lunedì al venerdì, Laura Basile (dalla mezzanotte alle tre) e Chiara Lorenzutti (dalle 3 alle 6 di mattina).
E nel weekend non potevano mancare la musica sceltissima di Gerry Scotti e la sua 'gran riserva' (sabato e domenica dalle 12 alle 13.30), la Superclassifica di Tv Sorrisi e Canzoni con Federica Panicucci (il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica, in replica, dalle 7 alle 9) e Club 101 con Luca Dondoni (la domenica dalle 21 alle 23).
Sempre nel weekend è confermata anche Fabiana Bisulli, voce radiofonica vincitrice del concorso Uno per 101 all'interno dell'ultima edizione di Amici di Maria De Filippi.

Anche nel nuovo palinsesto un occhio di riguardo viene riservato allo sport, grande passione nazional-popolare degli italiani. Con ' La domenica degli sportivi' , ogni domenica dalle 13.30 alle 17, Gigi Meroni aggiorna gli ascoltatori su tutti i risultati sportivi del weekend, mentre per chi ama i lati più comici e curiosi del calcio l'appuntamento fisso è con ' I Raccattapalle' , il sabato dalle 13.30 alle 15, ancora con Cavallone, Sironi e Militello.
"Sono orgoglioso di essere a capo di questa fortissima squadra - ha dichiarato in chiusura Gerry Scotti che, per l'occasione, si è anche esibito in un'inedita versione Zucchero - E voglio anche lanciare un messaggio ai nostri investitori: ci sono spazi molto interessanti per la pianificazione sulla nostra emittente, la sera è certamente un ottimo momento, ma non bisogna sottovalutare il weekend, in cui la radio può avere un'ottima ricaduta, persino superiore a quella degli altri mezzi".
S.P.

tratto da advexpress.it

lunedì 16 giugno 2008

Audiradio: il mezzo cresce, nel 2008 investimenti per 623 mln

(Santa Margherita Ligure – dal nostro inviato Claudia Albertoni)

Soffiano venti di ottimismo sul litorale di Santa Margherita Ligure, dove è in corso l'annuale convegno Audiradio. Nonostante la fase difficile del mercato, a più riprese gli interventi di questa mattina hanno sottolineato la buona salute del mezzo. Ad aggiungere una nota positiva vi è il fatto che questa edizione del convegno coincide con l'importante traguardo dei primi 20 anni di Audiradio. Che festeggia con un dato eloquente: come ha sottolineato il presidente Felice Lioy (nella foto), nel suo discorso introduttivo, la radio è passata dai 20,8 milioni di ascoltatori giorno medio nel 1988 ai 38,7 milioni del 2008, guadagnando dunque 13 milioni di ascoltatori. La pubblicità è andata al traino della crescita degli ascolti, e gli investimenti sono passati dai 119 milioni di euro del 1988 ai 623 milioni previsti per il 2008.

Fra i fattori che hanno consentito questo sviluppo Lioy ha indicato "la migliore programmazione, la capacità di conquistare nuove fasce di pubblico, l'accresciuta professionalità di quanti vi lavorano. Le radio inoltre si sono rafforzate sotto il profilo tecnologico, investendo in nuove frequenze, nuovi ripetitori, ma anche per farsi conoscere". Dopo avere riconosciuto l'"eccezionale professionalità" delle concessionarie, Lioy ha indicato fra gli artefici del successo della radio "anche aziende, agenzie e centri media, che si sono avvalsi in misura crescente del mezzo". L'orizzonte del mezzo è segnato oggi dalla radio digitale. "Le radio nazionali e locali siedono ai tavoli del Dipartimento della Comunicazione e a quelli dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, per studiare la messa a punto del sistema, che avverrà in tempi rapidi. Presto la radio digitale darà nuova linfa al sistema".

E Audiradio non sta a guardare, anzi punta sull'energia dei suoi 20 anni per varare nuovi progetti, fra i quali rientra la sperimentazione di un sistema di rilevazione tramite meter (di cui abbiamo parlato con Giovanna Maggioni, direttore generale Upa, vedi notizia correlata). Uno sguardo al futuro rivela, secondo Lioy, che il potenziale della radio è ancora"enorme". "Le risorse della radio sono aumentate negli ultimi anni, fino ad avvicinarsi alle cifre investite in altri mercati: ma se si guarda alle pianificazioni delle grandi aziende, in particolare le prime 300 investitrici, si vede che circa il 45% di esse non inserisce la radio nelle proprie pianificazioni". Da qui l'appello a una "azione collettiva, che miri a valorizzare il mezzo in quanto tale e a metterne in evidenza l'efficacia".

Lo scenario entro il quale si muove oggi la radio è stato tratteggiato negli interventi di Franco Monteleone, professore di storia e critica della radio e della televisione, Università di Roma 3, Giuseppe De Rita, segretario generale e presidente Fondazione Censis, Francesco Morace, presidente Future Concept Lab. Monteleone ha sottolineato che negli ultimi 20 anni la radio è diventata moderna e ha saputo farsi spazio nell'immaginario degli italiani.

"Se la televisione ha favorito soprattutto l'emergere del pettegolezzo, la radio ha valorizzato la conversazione: se la televisione ha imposto in forma rigida la sua presenza, la radio si propone invece in maniera frastagliata, e mette fine all'ascolto passivo". L'ipotesi per il futuro è che la radio arrivi a stabilire una "connessione permanente". A questo contribuisce anche l'incontro con Internet, favorito dal fatto che entrambi i mezzi si basano sulla personalizzazione. "Una galleria del suono", fatta di musica e voce : così Giuseppe De Rita ha definito la radio. "Dato che la gran parte della nostra capacità percettiva viene dall'orecchio, questo permette un coinvolgimento molto forte". La grande vitalità del mezzo è, secondo De Rita, un fenomeno che merita di essere interpretato: tre sono oggi le maggiori evidenze. In primo luogo si tratta di una realtà soprattutto locale, è tale il 35-40% della sua programmazione. "E oggi questo porta la radio a giocare un ruolo nel consenso politico, che è localistico, arriva a parlare il dialetto". Poi il mezzo rafforza il senso di identità, di appartenenza a un gruppo o a un segmento culturale; infine, la radio stabilisce relazioni, ad esempio attraverso le telefonate degli ascoltatori. "Un fatto fondamentale in una società che non è più capace di relazioni".

Sono cinque i temi chiave indicati dal presidente del Future Concept Lab in tema di radio: la partnership progettuale che si può stabilire con consumatori e aziende, di cui sono un emblema i bloig, e che si basa sulla capacità di raccontarsi, elemento già tipico della radio; il consumo combinatorio per cui la persona non sceglie più un mezzo ma ricostruisce le scelte in base alle occasioni, e la radio può consentire combinazioni casuali; la fascinazione immediata, legata al tema della velocità del cambiamento; il territorio su misura, per cui anche la radio può fornire percorsi tagliati sull'identità dell'individuo; la sperimentazione espressiva, per cui le persone si sentono protagonisti, diventano 'ascoltautori': questo si traduce in sperimentazione, apertura, capacità di dialogo.

Binaghi (Omd): 'Radio cresce anche nei budget medio-grandi; ma attenzione alle percezioni distorte'

Lo scorso anno aveva mostrato che la radio era un mezzo che rientrava nel media mix delle aziende agli estremi del mercato: quelle che non avevano le risorse economiche per permettersi la televisione, e quelle che ne avevano in misura superiore alla media e potevano differenziare l'investimento. Mancava la "pancia" del mercato. "Ma quello che abbiamo auspicato nel 2007 si è avverato – ha detto Roberto Binaghi, a.d. Omd -. La radio ha guadagnato quote fra le aziende con budget medi e medio-grandi: fra quante investono fra i 3 e i 16 milioni cresce del 6-8%. Ciò dimostra che l'uso del mezzo è finalmente strategico, si tratta di una crescita strutturale".

Altro dato confortante: 45 aziende hanno assegnato alla radio una quota di budget superiore al 10%. Erano 28 nel 2007. Il 2008 si dimostra un anno "particolarmente buono, in cui la radio fa meglio della media del mercato. La sfida allora è soprattutto continuare a crescere. Perché questo avvenga, però, è necessario anche lavorare sul percepito del mercato. "Il nostro mestiere – ha detto Binaghi – ci basiamo per il 70% su dati oggettivi, per il 30% sul judgement. Ma può accadere anche che i dati oggettivi si fermino al 30% e che il resto sia judgement". Il che può portare, secondo l'affascinante teoria esposta da Binaghi, a qualche distorsione nel modo di percepire i mezzi, dovuta al vissuto di quanti pianificano. Per dimostrarlo, ha citato i risultati di una ricerca effettuata incrociando i dati ufficiali delle Audi e integrandoli con 70 interviste a media manager, per indagare il rapporto tra gli italiani e i mezzi. Ne è risultato che alcuni mezzi sono sovrastimati da chi si occupa di pianificazione: in particolare questo vale per Internet, le emittenti Sky e l'out of home.

"Questo perché chi appartiene alla media community spesso vive nelle grandi città, ha un'esposizione maggiore a questi mezzi, e finisce per percepirli in maniera distorta rispetto al resto del paese" ha spiegato Binaghi. Ma si tratta proprio dei mezzi che crescono in misura maggiore presso le stesse aziende che costituiscono la "pancia" del mercato, mezzi dunque che rappresentano i diretti competitor della radio. Lo stesso discorso vale per la valutazione dell'ascolto nel drive time, la cui percezione è influenzata dal vissuto della media community, e che porta a individuare picchi che in realtà non valgono per tutta la nazione. "La radio potrebbe avere forse numeri più alti se non fosse per le distorsioni del judgement" ha concluso Binaghi.

Borio: 'Cresce l'ascolto tramite mezzi innovativi'

Il direttore marketing Citroën Italia, Massimo Borio, ha presentato un aggiornamento dell'analisi intrapresa 3 anni fa, condotta da GN Research di Roma attraverso 1.500 interviste. La ricerca mostra che tra le fonti di ascolto della radio, Internet è ora indicato dal 27,2% degli utenti, con un +4,7% rispetto al 2007, mentre i cellulari diventano il quinto mezzo attraverso il quale fruirne. Cresce di 10 punti, dal 2007, la percentuale di quanti ascoltano la radio attraverso mezzi innovativi: dal 37,9% al 46,7%. Nel 2009, secondo le dichiarazioni degli intervistati questa percentuale potrebbe salire al 68%. Passa dal 16% al 27% poi l'ascolto sull'i-pod. I dati mostrano che l'uso di strumenti innovativi si afferma anche presso fasce di popolazione finora più conservatrici: le donne (ora il 40,2% di esse vi ricorre, era il 29,2% nel 2007) e gi over 35 (oggi 35,2%, l'anno scorso 24%). Infine, il 34% ha dichiarato di avere incrementato il tempo dedicato all'ascolto della radio. Fra questi, anche imprenditori, liberi professionisti, manager, a dimostrazione del fatto che la radio si ascolta anche al lavoro.


La notizia su www.advexpress.it

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