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lunedì 15 dicembre 2008

Sisal affida il media a Carat

Sisal affida all'agenzia media del Gruppo Aegis Media (nella foto il CEO Walter Hartsarich ) le attività di pianificazione e acquisti pubblicitari dopo la recente scelta di Grey Group come partner creativo. L'assegnazione dell'incarico è avvenuta in seguito alla vittoria di una gara a cui ha partecipato anche OMD. I team di Grey e Carat sono già al lavoro per le campagne pubblicitarie che partiranno a inizio 2009. L'investimento pubblicitario stimato nel triennio è di circa 100 mln, dei quali 35 - 40 mln concentrati nel 2009.

Sisal affida a Carat le attività di pianificazione e acquisti pubblicitari dopo la recente scelta di Grey Group (vedi notizia correlata)come partner creativo. L'assegnazione dell'incarico all'agenzia del Gruppo Aegis Media (nella foto il CEO Walter Hartsarich ) è avvenuta in seguito alla vittoria di una gara a cui ha partecipato anche OMD.

Con questa scelta si completa la lista dei partner con cui Sisal affronterà le sfide del prossimo triennio; a Carat è affidato il compito di partecipare alle scelte che caratterizzeranno le campagne pubblicitarie di Sisal a partire dal prossimo gennaio.

I team di Grey e Carat sono già al lavoro per la realizzazione delle campagne che partiranno a inizio 2009. I marchi che nel corso del 2009 verranno rilanciati attraverso un piano pubblicitario sono numerosi, dal Superenalotto a Totip+, Tris, Totocalcio, Totogol, Big Match e le scommesse Big Race. Non si esclude la possibilità che il Gruppo possa lanciare nuovi brand nel corso dei prossimi tre anni.

L'investimento pubblicitario stimato per il triennio è di circa 100 mln, dei quali 35 - 40 mln potrebbero essere concentrati nel 2009.

www.advexpress.it

lunedì 17 novembre 2008

De Nardis: “Mi hanno convinto la forza e la managerialità di Omnicom”

Prima intervista a caldo del nuovo CEO di OMD Worldwide. Col nuovo anno operativo nell’headquarter di New York. Per il manager italiano, l’agenzia media del gruppo Omnicom, prima negli Usa, ha serie possibilità di diventare la numero uno nel mondo.

Omnicom o Havas, da tempo si avanzavano ipotesi sul futuro di Mainardo De Nardis (nella foto), che dallo scorso maggio è dimissionario dal gruppo Aegis Media dove aveva ricoperto, per due anni, il ruolo di Global Ceo.

ADVexpress ha raggiunto telefonicamente il nuovo Ceo di OMD Worldwide (vedi notizie correlate) e gli ha rivolto qualche domanda.

In molti erano pronti a scommettere su un suo coinvolgimento in Havas sulla base della sua posizione, quando era al vertice di Aegis, favorevole alla vendita al gruppo posseduto da Vincent Bolloré. "È vero, in molti si aspettavano l'ipotesi da lei illustrata. Ma ho scelto Omnicom. I motivi sono molteplici. Omnicom è il primo gruppo Gruppo al mondo e Omd ha concrete chance per diventare la prima agenzia media a livello mondiale. È certamente la prima negli Usa, mercato ancora oggi di riferimento per l'economia e la comunicazione. È un mercato leader nel settore delle tecnologie, del digitale, ed è sede delle più grandi aziende del mondo. Gli Usa stanno inoltre attraversando un momento particolarmente interessante, grazie anche al nuovo presidente Barack Obama".

Dopo quindici anni di carriera in Italia e altrettanti in Inghilterra, col nuovo anno De Nardis si trasferirà a New York dove va a ricoprire un incarico di particolare rilievo, ancora un riconoscimento per la managerialità italiana. A fine 2008 scade il patto di non concorrenza con Aegis e inizierà ad essere operativo. "Omnicom è un Gruppo apprezzato per la capacità manageriale, l'innovazione e lo spirito imprenditoriale. Sono ansioso di iniziare questa nuova esperienza".

Da New York a Milano, che idea ha di OMD Italia? "Ottima, conosco Roberto Binaghi (ceo, ndr) perché ho lavorato in Cia con lui. E conosco la manager Elisabetta Tadiello (da circa un anno approdata in OMD da FullSix), persona che stimo moltissimo e che ho assunto in Cia. Barilla, Renault/Nissan, e gli altri clienti che sono recentemente arrivati, pongono la sede italiana in ottima luce all'interno del network. È un'agenzia di successo e fa parte di quella rosa di agenzie, una decina in tutto, che esporta clienti al di fuori del mercato locale".

venerdì 20 giugno 2008

Speciale Cannes. Bollorè: siamo l'alternativa ai grandi Gruppi

(Cannes). Dopo avere raggiunto la stabilità finanziaria, il Gruppo Havas tende a proporsi alle aziende come advisor globali, consulenti che spieghino le nuove opportunità di business per investire i budget in maniera più efficiente. La diversificazione è l'arma per affrontare la crisi economica. A settembre la presentazione dell'auto elettrica Pininfarina.


(Dal nostro inviato Salvatore Sagone). Lo stato di salute del Gruppo, l'evoluzione del mercato, gli strumenti per affrontare la difficile sfida del futuro, condizionata dalla crisi economica, il posizionamento sul mercato rispetto alle altre holding della comunicazione. Questi i temi affrontati dal presidente del Gruppo Havas, Vincent Bollorè (nella foto), questa mattina all'Hotel Carlton di Cannes.

Subito alcuni numeri significativi. Il margine operativo lordo, nel 2006, si aggirava intorno al 9-10%, a crescita del giro d'affari molto ridotta. Nel 2007 la svolta con un margine del +12% a fronte di una crescita del 7%. Per il 2008 Bollorè prevede un ulteriore incremento del 5-6% a fronte di un margine del 15%, percentuale in linea con quella delle holding più grandi. La crescita è stata fisiologica anche se, nel primo quarto d'anno, ci sono state importanti acquisizioni per un valore di circa 600 milioni di Euro.

Spirito di squadra, coinvolgimento dei manager in un aggressivo piano di stock option e di investimenti ma, soprattutto, la fiducia in una visione a lungo termine hanno dato i risultati che il patron di Havas considera molto soddisfacenti. Inoltre, a differenza degli altri Gruppi, Havas è controllato dalla famiglia Bollorè e, quindi, non avverte il fiato sul collo da parte della comunità finanziaria.

"Gli altri Gruppi quotati in borsa sono strangolati dalle trimestrali – afferma Bollorè - , noi possiamo permetterci di perseguire un progetto a lungo termine senza essere costretti a risultati prefissati dal punto di vista finanziario. Grazie alla nostro approccio al mercato abbiamo sviluppato al nostro interno le competenze di cui oggi le aziende hanno bisogno, quali una profonda conoscenza del digitale, e l'integrazione tra le diverse discipline. Siamo davvero un'azienda a 360 gradi, che può possiede giornali come la free press, tv digitale, e prossimamente Wi-Max, per citare solo alcune nostre specifiche competenze". Bollorè tornerà in seguito sull'argomento.

Inevitabile una domanda sullo stato dell'arte nel rapporto con Aegis Media, un corteggiamento che non sembra ancora vedere una conclusione, nel senso di un matrimonio o di un definitivo abbandono dell'impresa. "Ritengo e confermo che l'uunione tra Aegis Media e Havas sia un'ottima combinazione ma, come tutte le storie d'amore bisogna essere in due". La parola d'ordine è, quindi, attendere, aspettare che i tempi maturino da soli. "Certo, sarebbe meglio che questo avvenisse prima del 2022, anno del mio ritiro", conclude con una battuta il magnate d'Oltralpe

domenica 11 maggio 2008

Mainardo de Nardis lascia Aegis Media

Secondo quanto riportato dalla testata inglese di settore Brand Republic , Mainardo de Nardis avrebbe lasciato l'incarico di Global CEO di Aegis Media , ruolo che ricopre da 2 anni.

Al suo posto è stato nominato Jerry Buhlmann , CEO di Aegis Media Emea dal 2003, che vanta un'esperienza di 25 anni nel campo dei media e dell'advertising.

Robert Lerwill , CEO di Aegis, ha dichiarato: "Ringrazio Mainardo per tutto quello che ha fatto in Aegis Media. E' un vero professionista e gli auguriamo tutto il meglio per i suoi futuri impegni di lavoro".

In merito al rumor che pare trovare conferma negli ambienti media internazionali, ADVexpress ha raggiunto l'interessato, il quale risponde con un no comment alle indiscrezioni trapelate.

Da quello che si apprende dalle voci che si rincorrono sulla vicenda, alle base del divorzio vi sarebbe una divergenza di visione strategica tra il CEO Robert Lerwill e de Nardis.

Divergenze che sembrano essere riconducibili direttamente all'estenuante braccio di ferro tra Vincent Bollorè e Havas. Il 23 maggio si riunirà il CdA del Gruppo e probabilmente nei giorni seguenti si potrà sapere qualcosa in più sulla nuova destinazione del manager italiano.

G.R.