Visualizzazione post con etichetta peter grosser. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta peter grosser. Mostra tutti i post

mercoledì 19 novembre 2008

Grosser: "Un’Associazione 'aperta’ alle agenzie, al mercato, al dialogo"

In risposta alle considerazioni di Walter Hartsarich sulla limitata capacità di visione di AssoComunicazione, il candidato alla presidenza anticipa ad ADVexpress i punti di un piano a lungo termine per fare di ‘Asso’ un punto di riferimento forte e attuale per le agenzie. “Via le consulte, confronto con Upa su DN e privacy, revisione delle quote di ammissione, nuovi criteri di remunerazione, monitor sulle gare, dialogo con la PA”.

Walter Hartsarich, CEO Aegis Media (foto 1), e membro della consulta dei centri media di AssoComunicazione, intervenuto nell'ambito del dibattito elettorale per l'elezione del nuovo presidente, ha recentemente rilasciato al Daily Media alcune considerazioni in merito alla 'limitata capacità di visione dell'Associazione'. Ecco, in sintesi, i punti principali toccati dal CEO: 1. Il Libro Bianco, presentato poche settimane fa, fotografa il mercato tralasciando il nuovo scenario dei mezzi e dei consumatori. 2. Le intenzioni programmatiche annunciate da alcuni candidati alla presidenza dell'Associazione non mostrano una chiara prospettiva a lungo termine sulla quale proiettare AssoComunicazione nel prossimo triennio. I punti indicati da Hartsarich come prioritari per chi correrà alla presidenza sono un maggior confronto con UPA in merito ai diritti di negoziazione, il superamento delle consulte, un'apertura dell'Associazione, ricerche sui mezzi più specifiche.

Il Presidente Marco Testa e il direttore generale Fidelio Perchinelli , interpellati da ADVexpress, hanno preferito non commentare le opinioni espresse dal CEO di Aegis Media.

Peter Grosser(foto 2), Presidente Consulta della Pubblicità e candidato alla presidenza dell'Associazione, ha così commentato ai microfoni di ADVexpress: "Convengo con Hartsarich sulla proposta di abolire le consulte, ipotesi contemplata in uno dei 9 punti del mio programma elettorale. In uno scenario in cui le agenzie sono sempre più integrate con un'offerta di servizi a 360° che spaziano dalla pubblicità al btl, dal web al direct marketing al media, credo che le consulte 'tematiche' siano ormai superate. Un'agenzia nel senso moderno del termine dovrebbe evidentemente appartenere a più consulte. Ritengo molto più utile organizzare incontri tematici in Associazione aperti a tutte le imprese associate, indipendentemente dalla loro specializzazione. In futuro le agenzie non potranno permettersi di offrire semplicemente pubblicità, la stessa idea creativa fine a se stessa non viene più adeguatamente remunerata".

Il presidente e ad Cayenne si trova d'accordo con Hartsarich anche in merito all'ipotesi di un confronto più serrato con Upa su temi di attualità. "La questione dei diritti di negoziazione per il media, la legge sulla privacy per il direct marketing sono argomenti di interesse comune agli associati e alle aziende, che le due associazioni dovranno trattare con la massima attenzione. Un impegno su questo fronte c'è già, se sarò eletto presidente sarò ben lieto di spingere ulteriormente in questa direzione".

"Condivido, in linea generale, le osservazioni del CEO di Aegis Media – prosegue Grosser – ma non sono d'accordo quando afferma che dall'Associazione non provengono segnali di apertura e di rinnovamento. Il Libro Bianco, ad esempio, testimonia un forte impegno nel fornire un quadro e aggiornato del mercato e una spinta a creare dibattiti stimolanti con associazioni e rappresentanti dell'editoria e della PA. Probabilmente il Libro appare concentrato sullo status quo, mentre avrebbe dovuto dare maggior evidenza alle tendenze in corso nel mercato".

Tra gli otto punti del programma di Grosser non manca la volontà di una maggiore apertura dell'Associazione. "AssoComunicazione deve contemplare tutte le sfaccettature della comunicazione, come gli eventi, che da poco hanno fatto il loro ingresso in Associazione. L'obiettivo da perseguire è quello di una maggiore rappresentatività, ma tenendo ben saldo il valore della qualità. AssoComunicazione deve rappresentare il meglio della comunicazione italiana. Per questo è necessario ripensare i criteri di ammissione e rivedere le quote di adesione perché non siano un vincolo. Inoltre vorrei valutare l'attualità dei servizi forniti agli associati, come il Consumer Report, il Market Report e il servizio legale".

Nel suo piano, Grosser pone come prioritaria da affrontare la questione della remunerazione delle agenzie. "Questo problema riguarda tutte le imprese associate. Alla base c'è un problema di contratto di lavoro, troppo poco flessibile per la realtà variegata del mondo della comunicazione che spesso poggia su contratti a progetto o annuali. C'è l'esigenza di mettere a punto un contratto di lavoro specifico".

Correlato alla questione della remunerazione, lo scarso riconoscimento della professionalità delle agenzie. "Se si riduce la creatività all'idea creativa tout court – spiega Grosser – Nessuno le riconoscerà un adeguato valore economico. Le agenzie devono essere all'avanguardia nelle idee, nei mezzi, nella tecnologia per produrre creatività sempre più originale e impattante. Compito dell'Associazione è di supportare in questo fondamentale percorso di sviluppo".

Non poteva mancare, in un programma che si rispetti, la voce 'gare'. "Molto è già stato fatto, da tre anni a questa parte, per mettere ordine nelle gare private e pubbliche – dice Grosser – con apposite commissioni volte a monitorare e denunciare i casi meno corretti e i bandi poco chiari. Il mio intento, se verrò eletto, è di proseguire su questa strada con sempre maggior impegno".

Infine un'occhiata ad un altro importante campo d'azione di AssoComunicazione: "Un dialogo più vivace con la PA per promuovere una più vivace cultura della comunicazione e attività mirate per far accedere alla realtà della comunicazione anche le piccole e media imprese che rappresentano il tessuto economico del Paese".

'Il mio obiettivo – conclude Grosser – da candidato presidente, è soprattutto quello di rinnovare l'Associazione, valorizzando quanto di positivo è già stato fatto in questi anni e dando più risonanza ad AssoComunicazione, all'interno, nella fitta rete delle agenzie, e maggior peso politico all'esterno".

Elena Colombo

tratto da advexpress.it

giovedì 5 giugno 2008

Cayenne diventa un Gruppo e apre la nuova sede. 2008 a quota 4,2 mln (+9%)

Oggi l'inaugurazione dei nuovi uffici di via Volturno 46, concepiti dallo studio di architettura Luca Bernasconi & Partners per stimolare ideazione e sinergia tra i reparti. Debutta Cayenne Digital per favorire l'integrazione tra atl, btl e web. Intervista al presidente e ad Peter Grosser.

Un 2008 all'insegna dell'integrazione, spaziale e strategica, per Cayenne, che per il 2008 si propone di superare i 4 mln di euro di fatturato e guarda al futuro come un gruppo capace di rispondere alla richiesta, da parte del mercato, di idee creative vincenti, frutto di una strategia condivisa e apporti multidisciplinari.

La prima novità per l'agenzia guidata da Peter Michael Grosser (nella foto a sinistra) è rappresentata dai nuovi uffici di via Volturno 46, in zona Isola a Milano, inaugurati questa sera con un Opening Party per clienti e amici.

La sede si trova all'interno di un fabbricato di 900 mq. su 2 piani che è stato completamente ristrutturato a partire dalla facciata, che presenta il colore sociale ed il logo di Cayenne, come se fosse un grande 'biglietto da visita'.

Il pianterreno è un grande open space che ospita il reparto creativo sia above the line che below the line. Al primo piano, invece, sono collocati i reparti account, media, pr & eventi e un'ulteriore area del fabbricato accoglie la divisione digital dell'agenzia.

Il tutto è stato concepito dallo studio di architettura Luca Bernasconi & Partners per stimolare nel migliore dei modi il lavoro di ideazione e la sinergia tra i vari reparti attraverso un ambiente funzionale e appagante.

La nuova sede di Cayenne presenta infatti molte aree di incontro e confronto tra cui 4 sale riunioni - una delle quali all'aperto - un cortile privato provvisto di zona lounge e un'ampia area di ristoro.

Alcune sale, per permettere allo staff momenti di relax fuori dagli orari di lavoro, sono state fornite di grandi schermi LCD, abbonamento SKY e postazioni Playstation.

"Attualmente lo staff Cayenne è composto da 53 persone –ha dichiarato ad ADVexpress Peter Michael Grosser, Presidente ed AD di Cayenne Italia – che gestiscono la comunicazione di importanti brand quali Canon, Edison, MediaWorld, Polti, Prosciutto di Parma, Saturn, Shiseido, Skoda Auto ed altri nostri clienti. Il nostro obiettivo non è quello di una crescita illimitata che snaturerebbe la nostra anima, bensì l'acquisizione di altri 3-4 grandi clienti, adatti alle nostre caratteristiche, che ci permettano di raggiungere una dimensione di 70-75 persone che personalmente ritengo ideale per un'agenzia di pubblicità e comunicazione. L'obiettivo è quello di offrire il migliore dei servizi possibili ad un numero contenuto di grandi clienti."

Riguardo agli obiettivi prefissati per fine anno, Grosser ha aggiunto: "Nel 2008 stimiamo di raggiungere un fatturato di 4 milioni e 200 mila euro, una risultato che incrementa del 9% quello dell'anno precedente".

Tra le novità che oggi hanno debuttato all'interno di Cayenne Italia - sede italiana dell'omonimo network europeo che ha come maggiore azionista il colosso pubblicitario Dentsu -, anche Cayenne Digital.

"Cayenne Digital – ha spiegato Grosser - è la nuova divisione interna di Cayenne nata dall'esigenza di realizzare una maggiore sinergia tra la attività di comunicazione classica e BTL di Cayenne ed i progetti online, sempre più strettamente legati alle prime. Sulla base dell'esperienza maturata dall'agenzia negli ultimi 2 anni, dopo un iniziale intenzione di costituire società diverse per ciascuna disciplina della comunicazione, abbiamo deciso di gestire internamente tutte le attività in modo da ottenere una reale e forte sinergia e realizzare concretamente una comunicazione olistica. In tal modo la medesima strategia, sviluppata dai planner, ed il conseguente concept creativo vengono esplosi da ciascun reparto (ATL, BTL, Online, PR, Eventi) nel modo più funzionale alle esigenze di ciascun settore".

Attualmente Cayenne Digital ha uno staff di 10 professionisti - tra web designer, editor e programmatori - coadiuvato da alcuni account e copywriter trasversali. In fase di definizione, inoltre, anche 'Cayenne Media', la divisone specifica per la gestione delle attività media.

L'organigramma dell'agenzia, sarà quindi così composto. Il top management è rappresentato da Peter Michael Grosser, Presidente ed AD di Cayenne Italia; Giandomenico Puglisi (a sinistra nella foto), direttore creativo; Stefano Tumiatti (al centro nella foto), direttore strategico e creativo.

Responsabile di Cayenne Media sarà Cinzia Santambrogio, a capo di Cayenne Digital c'è Paola Naldi, mentre il reparto creativo è distinto in due parti: quella atl, di cui sono capogruppo Federico Bonriposi e Matteo Airoldi, e la parte btl di cui sono capogruppo Giovanna Cerizza ed Emanuela Signorelli.

Larga parte avranno anche le attività di RP, fondamentali, come ha precisato Grosser "per dare evidenza e valore sui media alle nostre numerose attività, soprattutto quelle di guerrilla, che necessitano di un supporto mediatico che vada oltre la semplice sfera territoriale".

Guardando al futuro, Grosser ha anticipato: "La vera differenza, per le agenzie, sta nella forza dell'idea e nella capacità di valorizzarla in maniera sinergica. E' questa la sfida che intraprendiamo, a partire da questa nuova sede, che ci vede impegnati in maniera sempre più integrata per seguire il nostro percorso di crescita".

Elena Colombo

tratto da advexpress.it