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martedì 3 febbraio 2009

Il 2009 di Sipra è 'multipiattaforma'


In occasione della presentazione milanese dei palinsesti primaverili Rai, l'Ad della concessionaria, Maurizio Braccialarghe, ha dichiarato: "Chiusura 2008 tra il -3,5% e il -3,8% sul 2007. Per quanto riguarda il 2009, ipotizziamo una crescita zero al netto degli eventi sportivi che si sono svolti nel 2008". Al debutto sul dtt il nuovo Rai Storia .

In occasione della presentazione milanese dei palinsesti primaverili Rai, tenutasi oggi, 2 febbraio, al Teatro Franco Parenti, il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, e l'amministratore delegato di Sipra, Maurizio Braccialarghe (nella foto), hanno espresso le proprie riflessioni sull'anno appena concluso e su ciò che si aspettano per il 2009.

La situazione economica internazionale ha innegabilmente influito anche sull'andamento del mercato pubblicitario, portando alla riduzione degli investimenti e a pianificazioni 'a vista', sempre più concentrate sul breve termine.

"Pensiamo perciò di chiudere il risultato 2008 della raccolta pubblicitaria Rai con un risultato variabile tra il -3,5% e il -3,8% rispetto al 2007 - precisa Maurizio Braccialarghe, amministratore delegato della concessionaria Rai - Per quanto riguarda invece le previsioni per il 2009, ipotizziamo una crescita zero al netto degli eventi sportivi che si sono svolti nel 2008".

Per quanto riguarda i listini primaverili, sono in crescita del 2%, ma è prevista un'importante promozione ad aprile, grazie alla quale chi pianificherà sia ad aprile che a maggio spenderà come lo scorso anno. Soddisfazione anche sul fronte Sanremo: le telepromozioni sono già state assegnate (vedi notizia correlata) e anche la vendita della tabellare sta dando buoni risultati.

Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon , intervenuto alla presentazione, ha dichiarato di aver fiducia che proprio la crisi possa stimolare un cambiamento positivo, verso il quale l'azienda Rai è già incamminata. Un nuovo 1954, con una Rai multipiattaforma, in grado di andare incontro alle esigenze del pubblico e degli investitori.

Da parte di Sipra c'è grande fiducia nel digitale, che permette una maggiore targettizzazione. La Rai infatti, che mantiene la leadership negli ascolti della tv generalista, sul digitale terrestre sviluppa un'offerta gratuita sempre più ricca di canali e programmi e apprezzata dal pubblico: in Sardegna il nuovo canale Rai 4 è la settima rete più vista. Il prossimo giugno debutterà Rai 5, mentre domani, 3 febbraio, prenderà il via il nuovo Rai Storia, diretto da Giovanni Minoli (vedi notizia correlata).

Quanto al web, il portale Rai, da febbraio completamente rinnovato, si sta progressivamente affermando come una vera e propria web tv. Forte di questi risultati, Sipra si sente di confermare la promessa di 'dare forma alla qualità', grazie al valore del prodotto Rai, alle molteplici piattaforme di cui gli utenti possono usufruire e alla certezza del target delle diverse reti.

tratto da advexpress.it

martedì 17 giugno 2008

Nel 2008 la Rai a +2% nella raccolta pubblicitaria, e 44% di ascolti

(Dal nostro inviato a St. Moritz, Salvatore Sagone) Nell'inconsueta e affascinante cornice di ST. Moritz è stato presentato oggi il palinsesto Rai d'autunno. Tra novità e riconferme le reti pubbliche puntano a un obiettivo d'ascolto del 44% in prime time con il 22,5% attribuito a Rai 1, l'11,5% a Rai 2 e il 10% a Rai 3. Un obiettivo impegnativo, sostiene Giancarlo Leone vice direttore generale Rai con delega sul prodotto, anche in virtù della crescita d'ascolto delle altre tv digitali e a pagamento.

L'obiettivo pubblicitario di tutto l'anno è stimato con una crescita del 2% sul 2007 quando il lordo Sipra ammontava a 1,4 miliardi di euro raccolti su tutti i mezzi (compresi radio e Internet). Anche in questo caso si tratterà di un risultato positivo sostiene l'amministratore delegato di Sipra Maurizio Braccialarghe (foto 1) perché a sfavore hanno giocato le elezioni politiche (da gennaio a giugno l'incremento è infatti stato dell'1% per mese), controbilanciate dagli Europei di calcio e dalle prossime Olimpiadi di Pechino, in onda su Raidue.

Sul fronte dell'utenza si è assistito al rallentamento del largo consumo e dell'auto mentre vanno bene le telecomunicazioni, e si attende una ripresa in autunno delle banche e assicurazioni. A detta di Braccialarghe il web farà registrare un incremento del 10%, e la radio, che nel primo semestre viaggia a +1,4% dà segnali di effervescenza grazie anche alla nuova linea vendita dedicata che ha già portato 70 nuovi clienti che non hanno investito in tv o che non hanno mai pianificato sui prodotti Rai negli ultimi due anni.

Sul fronte dei costi le spese, a fine anno, ammonteranno a circa 1,450 miliardi di euro distribuiti in 400 milioni sui contenuti tradizionali delle reti (varietà, intrattenimento mattutino e pomeridiano), 300 in fiction, 250 in cinema e produzioni, 300 in sport, 100 in informazione e 100 in eventi straordinari. Con soddisfazione Braccialarghe ha annunciato alla platea dei clienti, delle agenzie e dei centri media, che negli ultimi 5 anni sono stati conseguiti tutti gli obiettivi di garanzia.

Un'azienda sana, quella che il direttore generale Claudio Cappon (foto 2) consegna all'azionista pubblico, allo scadere del suo secondo e ultimo mandato. Grazie, soprattutto, al nuovo piano editoriale e alla decisone con cui è stato imboccato il cammino nello sviluppo del digitale alla vigilia dello switch off. "Dopo il pareggio dei conti nel 2007, la Rai può contare con una situazione finanziaria attiva nel 2008, ovviamente se tutto va secondo le previsioni".

I contenuti del palinsesto autunnale si articola su un ruolo importante assegnato all'informazione con una prima serata di informazione curata dal TG 1 e una Raitre che punta all'informazione locale al mattino e a una striscia in seconda serata. Per il resto novità, come il ritorno di Carramba che sorpresa su Raiuno con Raffaella Carrà , e le partite di Champions League su Raidue. Oltre ovviamente alla nuova produzione di fiction e alle proposte di film.



La notizia su www.advexpress.it

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